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lunedì 9 maggio 2011

Torta spumosa di mandorle e nocciole... di Valeria


Questa era la torta di Luca, che poi è diventata di Stefania, che poi gira gira gira è diventata mia!

Quella che vedete è con qualche variante rispetto all'originale, vuoi perchè non tutti gli ingredienti erano reperibili, vuoi perchè un pò di fantasia non guasta mai, quindi...

Tutto comincia con un sacchettino un pò defilato che stava nella credenza dove tengo tutti gli "ingredienti segreti" delle mie torte...

questo pacchetto, che nascondeva farina di mandorle, era stato appositamente comprato da castroni a peso d'oro e senza un particolare scopo, tanto questo ingrediente poteva sempre servire, chissà..

chissà oggi, chissà domani stava per finire nel dimenticatoio, quando, qualche giorno fa guardo la scadenza e leggo "aprile 2011" (!)

A questo punto non ci sono stata, dopo la rapina da Castroni non potevo certo buttare 350 gr di farina di mandorle, tanto più che l'altro giorno, mentre tentavo di tritarne a scaglie qualcuna, ho lasciato andare troppo l'omogenizzatore del Ken e indovinate cosa ne era uscito??? altra amabile farina!!

Potevo farci i macarons, potevo fare altre cose meno impegnative, ma questa ricetta mi aveva ispirato per la sua semplicità e soprattutto per i suoi ingredienti, ovvero una meringa montata e semplice farina di mandorle.

Se non proprio le calorie, sicuramente ne avrebbe giovato l'impasto, che già immaginavo soffice e arioso... e immaginavo bene.

Una torta di una consistenza delicatissima sarà sotto il vostro palato quando l'assaggerete, provare per credere

questi gli ingredienti che io ho utilizzato:

per la torta:

180 g di albumi ( sono circa 6)

200 g di zucchero semolato

200 g di farina di mandorle

25 g di amido di riso o mais

circa 100g di nocciole tritate per la copertura

Procedimento per una torta da 22 24cm:

mettere un foglio di carta forno dello stessa circonferenza della teglia imburrata

cospargere con la granella di nocciole

Fate una meringa sostenuta con lo zucchero e l'albume, facendo prima montare le chiare da sole e poi aggiungendo a cucchiaiate la prima metà dello zucchero e poi tutto il resto.

una volta ottenuta una bella meringa soda e lucida aggiungere la farina e l'amido con una spatola mescolando delicatamente per non smontare.

sempre delicatamente, metterla dentro lo stampo e livellare per non lasciare buchi nell'impasto

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti. (io non ho avuto problemi durante la cottura se dovesse colorirsi troppo dopo 20 minuti abbassate a 170)

Una volta fredda sfornatela, giratela e servitela con del cioccolato fuso, che grazie alle nocciole in superficie sembrerà spalmata di nutella. (ho fatto la prova, è indistinguibile!!)

buona settimana

Valeria

martedì 3 maggio 2011

Tartelle ai lamponi e cioccolato bianco...di Valeria

tartelle_lamponi_valeria

Anche questa è una ricettina facile facile, ma di sicuro impatto, specie se i lamponi, che erano stati comprati per una merenda sana e golosa a base di yoghurt in vista dell'estate, sono finiti sopra queste tartelle per una cena con invitati dell'ultimo minuto...

Eh si che con scuse varie io e Giuseppe era un pò che non invitavamo nessuno a cena, vuoi perchè torni a casa lesso e di mettersi ai fornelli dopo una giornata di lavoro proprio non ce n'è voglia, vuoi perchè con il Leoncino in casa a volte gli fai la pappa e pensi "meno male che tra mezz'ora se ne va a letto, di stargli dietro non se ne può più... :-)"

insomma, vuoi qua vuoi là ogni scusa è stata buona per "afflaccarsi" sul divano e lì giacere... aprile dolce dormire....

Ma con i primi caldi (o freddi?) della bella stagione un sussulto di socialità è spuntato fuori e ad inaugurare la nuova sessione primavera-estate è stato un pranzotto dell'ultim'ora con parentame vario.

non vi dico le portate, tanto le ha fatte tutte Giuseppe, e magari ci farà anche un post...chissà... ;-)

ma rivendico il copyright sul dolce e, con poco tempo a disposizione sono uscite fuori queste tartelle ok

si fanno così:

un panetto di pasta frolla (che io ho quasi sempre pronto in freezer, ma che se avete mezz'ora per il riposo in frigo potete fare anche il giorno stesso)

nb. queste sono le dosi che normalmente uso per circa due torte diam 20 - 22, qui ne basterà di meno e il resto lo surgelate.

500 gr di farina debole

250 gr di burro morbido

150 gr di zucchero

un pizzico di sale

due uova

PROCEDIMENTO: nella ciotola della planetaria mettete farina, burro e sale a tocchetti e con le mani "pizzicate" il burro con la farina fino ad ottenere un composto sbricioloso

a questo punto nel Ken con gancio a foglia o K mettete lo zucchero e le uova e girate a velocità medio-alta fino a che "farà la palla"

togliere la frolla, metterla in frigo per mezz'ora  schiacciata a mò di tavoletta e avvolta da carta forno.

quando è bella soda formate delle piccole basi, si possono fare con un semplice coppapasta e farle cuocere rovesciate su una base (tipo tazzina da caffè) per dargli la forma a cupoletta  o come ho fatto io che le ho messe dentro uno stampo per cioccolatini...

in forno a 180 per un quarto d'ora, anche meno se tirate la frolla sottile, quando cominciano a dorare i bordi è pronta

Intanto preparate la crema al cioccolato bianco, per una ventina di tartelle potete usare

100gr di cioccolato bianco

4 tuorli

150 gr di zucchero

un cucchiaio di maizena

500 ml di latte

mezza scorza di limone grattugiata


mettete a scaldare il latte con la scorza e appena giunge a piccolo bollore spegnere e lasciar riposare

mescolate uova, zucchero e maizena a parte

NB: le versioni per la pasticcera sono tante e alcune dicono di mescolare le uova con lo zucchero altri di montarle con le fruste ecc ecc... beh, io vi dico che le ho provate tutte e il risultato finale è sempre uguale, quindi io mescolo semplicemente senza far incorporare aria, tanto una crema come la pasticcera non ha bisogno di montare

quando è tutto pronto, mettete sul fuoco, aggiungete il cioccolato bianco e il latte e mescolate fino a che non addensa, togliete dal fuoco e, sempre mescolando, mettete il pentolino dentro un bagnomaria freddo, fino a che la crema si fredda.

una volta pronta, coprite fino a che dovrete assemblare le tartelle, con una pellicola a contatto.

A questo punto la fase più veloce e divertente: prendete le cupolette, farcitele, e lasciate sprofondare mollemente ma non troppo i lascivi lamponi..(ma anche more, fragole, fragoline) :-D :-D :-D

poi, facoltativo ma io lo consiglio, spolverate prima di servire con dello zucchero a velo

tempo totale di preparazione. 20-30 min

venerdì 22 aprile 2011

BUONA PASQUA... da Valeria e Giuseppe

uova_valeria

Dopo le fatiche per la decorazione e le nottate passate a pulire tutta la cucina da schizzi di cioccolato e glassa reale, siamo a dirvi BUONA PASQUA!!

qui vedete qualche work in progress, con tutte le sue imperfezioni ma con tutta la soddisfazione di essere arrivati finalmente a creare qualcosa di "carino" ma soprattutto di unico!

se volete seguirmi in questa avventura dovete munirvi di stampi per il cioccolato (io ne avevo uno da 4 stampini piccolini, tipo ovetto kinder per intenderci), attrezzi per il temperaggio del cioccolato e della glassa reale, fatta con zucchero a velo, un albume e qualche goccia di succo di limone, ma procediamo per ordine:

per le uova:

uno o più stampi da uovo di pasqua delle dimensioni che più vi piacciono;

almeno 300 gr di cioccolato fondente o al latte o bianco;

attrezzini vari tra cui, fondamentale, una marmetta o piano di marmo per raffreddare il cioccolato, spatole e spatoline, un microonde, un recipiente per il micro.

TEMPERAGGIO: Premetto che se volete un report dettagliato, soprattutto per le prime volte, sbirciate anche qui, che è un gran bel post.

Tagliate a pezzetti regolari il coccolato e mettetelo a sciogliere nel microonde a più riprese (10-15 sec) mescolando ogni volta e a potenza media (il mio lo metto a 650W).

Vedrete che piano piano comincerà a sciogliersi e, non appena raggiunge una certa cremosità, cominciate a misurare la temperatura (che deve essere 50°ca per il fondente 45° per il bianco o il latte, non di più non di meno)

ps. se è troppo caldo dategli una girata fino a che arrivi a questa temperatura

come siete a questa temperatura, mettete due terzi di cioccolato sul marmo e spatolate un paio di volte, dopodichè misurate la temperatura della massa, che deve essere di 27° (26°per il bianco o latte).

se è ancora troppo caldo, rispatolate una parte, (o se è qualche grado superiore mescolate x freddarlo nella ciotola fino a giusta gradazione) se troppo freddo aggiungete un pò di massa calda messa da parte (o mettetelo 5-8 sec al micro fino a che arriva alla temperatura desiderata).

a questo punto rimettete tutto dentro il recipiente dove era rimasta la massa più calda e dovremmo avere una temperatura tra i 31° e i 32° per il fondente, 29°per il latte o bianco.

ci siamo, siamo pronti per colare il ciocco dentro gli stampini e farlo rotolare fino a coprire tutta la cupoletta dello stampo.

dopodichè mettete lo stampo a testa in giù e fatelo asciugare, poi prima di sformarlo io lo metto qualche minuto in frigo per farlo staccare meglio, anche se non è un passaggio fondamentale se avete temperato bene.

questo il risultatose siete arrivati qui, il più è fatto, avrete dei bellissimi mezzi uovo lucidi, pronti per essere "sorpresati" e messi in forma.

MI RACCOMANDO: quando maneggiate le uova fatelo con un panno di cotone sottile (una tshirt che non mettete più va benissimo) se no rimangono tutti "sditazzati" e ne risente il risultato finale!

cmq, se volete saperne di più, andate qui e i vostri dubbi si fugheranno! :-)

a questo punto, scatenate la vostra fantasia con la ghiaccia o con il mash mallow fondant, qui trovate la ricetta e qui un ottimo post su come farla senza sporcare tutta la cucina! (anche perchè sarà già invasa dal cioccolato...uahauahauahha!!!)

io qui qualche altra cosina l'ho fatta, mi sono armata di conetto di carta casalingo e dopo la prima dichiarazione di guerra alla ghiaccia, l'ho spuntata quasi bene...

poi ho cercato di far la pace con la ghiaccia anche grazie all'intervento del mio amatissimo mmf: ;-)



quindi se ancora non vi siete messi all'opera e volete stupire tutti questo week end, vi auguro in bocca al lupo e soprattutto BUONA PASQUA!!!

PS con questo post partecipo al contest di Imma

giovedì 14 aprile 2011

Tartufini al cioccolato... di Valeria



Lo so lo so che la primavera è arrivata da un pezzo e che asparagi, piselli, fragole e roba leggera dovrebbero farla da padrone... ma pensateci a questi tartufini perchè sono veloci da fare e durante le pappate di Pasqua sono quasi convinta che non saranno disdegnati .... ;-)

Feste a parte, questi quadrotti sono comunque un jolly in cucina, si conservano in frigo anche una settimana e vanno bene come fine pasto, accompagnati da un caffè o come lussurioso inframezzo durante una mattinata di lavoro... insomma, hanno il loro fascino, bastano poche dosi per farne una cinquantina e con uno o due si è pienamente soddisfatti...(direi che due vanno bene, di più tornano un pò pesantini ;-) )

Come molta piccola pasticceria si possono fare (anzi è pure meglio) il giorno prima, devono cmq riposare qualche ora prima di servirli.

Questa la ricetta x 50 tartufini 2x2 c.a:

230 gr di cioccolato fondente al 70%

140 gr di cioccolato al latte

200 gr di panna

1 stecca di vaniglia

120 gr di zucchero

30 gr di burro

200 gr di cacao amaro in polvere

PROCEDIMENTO

Tritare i due cioccolati e mettere da parte. Caramellare a fuoco basso lo zucchero, aggiungendo direttamente una manciata di zucchero alla volta in un padellino con fondo spesso e SENZA MAI GIRARE.

Appena il caramello è biondo, versare la panna calda a filo (attenzione che schizza) e poi lasciare in infusione la bacca di vaniglia qualche minuto.

Versare sul cioccolato con il burro e creare una ganache.

Mettere la crema dentro una teglietta dai bordi bassi (vanno bene quelle piccole per le lasagne, ca 22 x 12 o in alternativa uno stampo da plumcake) e in frigo per almeno 3 ore, dovrà diventare una mattonella solida.

Tagliare a piccoli cubi e rotolare dentro il cacao amaro.

Buon Week end!

lunedì 4 aprile 2011

Tartellette cioccolato e nocciola...di Valeria

Grosso grasso week end primaverile quello appena passato, e  con lui anche i buoni propositi di mangiare sano e "leggero", in vista della primavera...

A cominciare dal venerdì pomeriggio, in verità... la nuova tendenza di questo momento, almeno qui a Roma, è l'apericena, un ibrido tra aperitivo e cena dove si mangiano cose tipiche da aperitivo tipo tramezzini, patatine, noccioline ecc. ma anche qualche "hot shot" d'autore come una mezza porzione di tagliolini o un "idea" di secondo tipo "bocconcino di vitella e salsa di purè" e via discorrendo.

Carina l'idea, se poi si va a letto presto è meglio, se no scatta lo spaghetto di mezzanotte o lo spuntino porchissimo alla Nigella!

Noi, comuni mortali con figli al seguito, abbiamo optato per la prima opzione, anche se devo dire ci siamo rifatti il giorno dopo, il sabato, con gita al mare e pranzo di rito, che qui comincia non appena il primo timido raggio di sole si palesa a marzo e finisce a settembre inoltrato, con pausa estiva ovviamente!

Certo, il menù è abbastanza classico, spaghetto con la vongola, risotto alla pescatora, rombo con le patate e per finire ananas o fragole se non si vuole "sbracare" oppure dolcino rustico tipo crostata o torta della nonna per finire in bellezza godendosi il primo sole dell'anno, ma qui ragazzi abbiamo strafatto un pò tutti, specie io che per far mangiare il mio Leoncino alla fine ho finito il mio piatto e il suo.... :-( , senza poi trattenermi con il resto!

Non parlerei poi della domenica, dove il pranzo da noi si fa dai nonni e anche lì...

Va bè, questa doverosa premessa per raccontare che a fine domenica, distrutti da fatiche varie, uno spazietto per una cosa golosa c'è stato, tanto la dieta - come si sa -  comincia sempre lunedì...

TARTELLETTE CIOCCOLATO E NOCCIOLA GLASSATA

(con sottotitolo, smaltiamo gli ultimi ingredienti calorici prima della Pasqua e soprattutto PRIMA DELL'ESTATE!)

per le tartellette (circa 25):

130 gr di farina 00

30 gr farina di mandorle

100 gr di burro

60 gr di zucchero

1 tuorlo

per la crema al cioccolato:

150 gr di panna

150 gr di cioccolato fondente

30 gr di zucchero

25 gr di burro

per le nocciole:

25 gr di acqua

75 gr di nocciole

75 gr di zucchero

PROCEDIMENTO:

Per la crema al cioccolato portate a bollore la panna con lo zucchero, aggiungete il burro e il cioccolato spezzettato e fate sciogliere fino ad ottenere una crema.

Per la frolla, mescolate insieme il burro con la farina e la farina di mandorle, unite poi il tuorlo e lo zucchero. Ottenuta una palla, mettete in frigo a riposare almeno 1 ora.

stendere la frolla e fare con un taglia pasta o un coppapasta tanti piccoli cerchi da mettere dentro gli stampini, bucherellare.

In forno a 170° per 10 min e lasciar raffreddare completamente.

Intanto preparate le nocciole, mettete l'acqua a bollire con lo zucchero fino a raggiungere la temperatura di 130° (indispensabile un termometro, visto che per avere un effetto sabbiato bisogna avere solo e soltanto questa temperatura).

Tuffateci le nocciole, togliere dal fuoco e girare velocemente per far attaccare lo zucchero.

A questo punto non resta che farcire le tartellette con la crema e decorare con la nocciola al centro!

buona settimana!

V.

giovedì 31 marzo 2011

Torta pacco...regalo! di Valeria


Facebook fu la causa prima di tutto. Alzi la mano chi non ha mai rivisto/incontrato/parlato personalmente qualche amico o conoscenza che non vedeva da anni grazie a questo social network ...miracoli dell'era moderna.

Questa torta nasce proprio da un incontro, deciso e programmato su fb, di vecchi amici delle elementari di Giuseppe, che per l'occasione avrebbero portato ciascuno qualcosa tipo vino, dolci, ma anche lavoretti artistici con collage di foto e scritte!

Ovviamente non potevamo esimerci dal portare un dolce, che per l'occasione voleva simboleggiare un dono speciale.

Detto fatto ecco la torta pacco regalo, fatta con il mio ormai stracollaudato chiffon cake che per l'occasione era al cacao e farcito con una crema di latte e gocce di cioccolato e con una ganache al cioccolato gianduia e granella di nocciole.



Per la crema di latte vi rimando qui, dove l'ho letteralmente scopiazzata e devo dire mi sono sempre trovata bene, io ho solo aggiunto 1 foglio di gelatina alla base di latte per renderla più densa prima di mischiarla con la panna montata e poi in frigo ad indurire per 3 ore.

Per la ganache al cioccolato, ho messo questi ingredienti:

150 gr di cioccolato fondente

un cucchiaio di pasta di nocciole

150gr di panna

2 - 3 cucchiai di panna montata

granella di nocciole

procedimento: mettere sul fuoco la panna e sciogliere dentro i pezzetti di cioccolata e la pasta di nocciole, ottenuta una crema lasciar raffreddare

una volta fredda rimescolarla energicamente con la panna montata e la granella di nocciole e poi in frigo a rassodare per almeno 3 ore

La copertura è in MMF bianco e rosso, anche se devo dire che la pasta rossa l'avevo appositamente comprata per avere un colore vivo ma che, ragazzi, è stata un vero disastro da lavorare! Secca, dura e sbriciolosa, ho fatto un mezzo miracolo per farla girare e fare un accenno di coccarda...(detto tra noi gli atri riccioli una volta seccati si sono spezzati irrimediabilmente, sono riuscita a salvarne solo 4 e nella foto si vede che stavano messi male pure loro :-( )

Non voglio fare nessun tipo di pubblicità negativa, ma anche in altre occasioni ho avuto modo di lavorare la pasta da zucchero comprata e mai mi era capitata una così scarsa qualità nella consistenza, di una marca ben nota poi!

cmq, in qualche modo la torta è arrivata intatta a destinazione, dove è stata poi scientemente distrutta e affettata!

lunedì 7 marzo 2011

La torta della nonna... di Valeria

Si potrebbe anche chiamare più banalmente torta di pinoli, ma entrambe i nomi non rendono giustizia a questa tortina che ha dalla sua un gusto e un equilibrio invidiabile, tanto da farne un grande classico presente in tutte le pasticcerie insieme a profiteroles, millefoglie ecc.

A Roma la versione che si fa è quella "scoperchiata" ovvero con un solo disco di frolla, ma se da un lato l'esecuzione può sembrare più facile rispetto a quella doppia, che trovate qui, dall'altro bisogna avere qualche accorgimento durante la cottura della crema, per far sì che questa non si secchi (creando brutte crepe) o peggio ancora si brucino i bordi della torta (avendo così sapori contrastanti).

Per una torta da 24 cm, gli ingredienti sono questi:

per la frolla:

250 gr farina 00
125 gr di burro
150 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 uovo intero
un cucchiaino di lievito
scorza di arancia o di limone, o vaniglia




per la crema pasticcera:

Latte 500 ml
Zucchero 150 gr
Tuorli 4
Maizena 50 gr
Bacca di vaniglia, scorza di limone




per decorare:

Pinoli, zucchero a velo


non mi dilungherò sul procedimento della frolla ma vi rimando qui, perchè di meglio non saprei fare, mentre vi racconto qualche trucchetto o passaggio per la crema e le sue cotture.

Apro e chiudo parentesi, la densità della crema è una questione tutta personale, si trovano in giro torte con una crema densa tipo budino oppure con consistenze tipo ripieno di bignè per intenderci, ma tutte sono buone, salvo ovviamente preferirne una piuttosto che l'altra.

Personalmente tifo per la via di mezzo, ragione per cui la mia torta della nonna prevede una prima cottura in bianco e poi una passata in forno per "rassodare" leggermente il composto.

PROCEDIMENTO: mettete a scaldare il latte con la bacca di vaniglia e appena fa la bollicina togliete dal fuoco.

Con le fruste sbattete le uova e lo zucchero fino a che sbiancheranno, poi aggiungete la maizena.

A filo con un bricco aggiungete il latte scaldato piano piano mentre con una frusta a mano amalgamate velocemente il composto

Rimettete sul fuoco e girate fino a che la crema non raggiungerà la consistenza desiderata (per me deve risultare tipo ripieno dei bignè).

PS: Attenzione alla scelta della pentola! Per questo lavoro ci vuole un pentolino con fondo spesso e bordi altri, insomma una pentola abbastanza massiccia nella struttura, per far sì che il composto sia cucinato in maniera uniforme e non bruci sotto (a casa mia si dice"evitare lo gnocco" hhihiihi).

PS DEL PS una volta pronta la crema toglietela dal fuoco e versatela in un recipiente freddo, oppure, se non volete insozzare troppe pentole come me,  mettete il pentolino dentro un bagnomaria freddo girando sempre fino a che non diventa fredda.

A questo punto il più è fatto, stendete la frolla dentro la tortiera, bucherellatela e infornatela con della carta forno e dei ceci al suo interno per 10 minuti a 180°

Passato il tempo, sfornatela, togliete i ceci e la carta e farcite con la crema, rimettete in forno per altri 10 -12 min (è cotta quando i bordini della frolla diventano color nocciola)

A questo punto mettete i pinoli, ma aspettate per lo zucchero a velo che sia completamente fredda.

Questa torta va consumata presto per via della crema che è molto delicata, ma il giorno dopo (o anche qualche ora dopo) è ancora più buona perchè la crema si riposa e si amalgama nei sapori.

V.

martedì 22 febbraio 2011

Croccarancia di Valeria



L'arancia bio fu la colpevole.  E per bio intendo bio bio come si deve, considerando che quando le vai a comprare, solo perchè c'è scritta questa parolina magica, il prezzo sale vorticosamente raggiungendo e superando il doppio degli importi per le arance comuni.

Dicevo, stavolta le arance erano quelle della vicina di casa (più bio di così!), che dal suo albero stracarico di frutti (beata lei), giorno dopo giorno mi ammiccavano complici, mostrandomi il loro stato di maturazione.

E' certo che se vai a comprarle le arance biologiche ti devi in qualche modo fidare che non ci siano pesticidi e robaccia varia, ma qui ragazzi avevo controllato personalmente l'operato della vicina, e posso dire che non si era mai azzardata a spruzzare roba strana a quei frutti, almeno di fronte a me!

Complice la vicinanza, complici forse i miei sguardi invidiosi dal balcone, tra un pretesto della cipolla che manca o due chiacchiere veloci mentre stendi i panni, la vicina, una di queste volte mi fa: "ti ho portato qualche arancia, le ho appena staccate dalla pianta, così ci fai la spremuta per Leone".

Io la ringrazio in visibilio, le prendo e penso: "mi sa che Leone ste arance non le vede mica.. in spremuta!"

E infatti questo è stato il loro utilizzo, una tortina che avevo in mente da un pò, e che ha avuto un certo successo quando è stata presentata: la Croccarancia.

Crocca perchè c'è uno strato di caramello sopra (tipo creme brulée) arancia perchè oltre alle arance candite la crema sotto è fatta con il succo di arancia, e cioccolato perchè direi che l'abbinamento ci sta di un gran bene!

il risultato è notevole, se si è bravi con la doratura del grill, il mix è di croccante, cremoso e friabile insieme!

la ricetta dice:

per uno stampo da 22/24 cm

per la pasta brisèe:

275 gr farina

45gr di cacao amaro

2 cucchiai di zucchero (ma anche 3 o 4 se vi piace un pochino più dolce)

150 gr di burro

2-3 cucchiai di acqua

un pizzico di sale

per la crema:

3 arance bio

5 uova intere

150 gr di zucchero

125 ml di panna

per le arance candite:

la buccia di 2 arance bio

due cucchiai di zucchero

due cucchiai d'acqua

PROCEDIMENTO:

Nell'impastatrice o a mano mettiamo la farina, il cacao e il sale setacciati con il burro e lavoriamo piano piano per ottenere un composto sbricioloso

aggiungiamo lo zucchero, sempre impastando, e aggiungiamo poco per volta un cucchiaio di acqua freddissima per volta, fino ad ottenere una palla.

mettiamo a riposare per almeno mezz'ora in frigo e accendiamo il forno a 200°

nel frattempo prepariamo la crema, mettendo le uova con lo zucchero nella planetaria o con le fruste elettriche, fino a farle sbiancare.

Aggiungere, aumentando la velocità, il succo di arancia a filo e successivamente la panna a mano mescolando con un cucchiaio.

a questo punto cuociamo la pasta in bianco, stendiamola in una tortiera bassa e mettiamola in forno per 20 min con della carta da forno bagnata e strizzata e con fagioli o ceci all'interno.

passato questo tempo, togliete i legumi e aggiungete la crema (che sarà molto liquida) e reinfornate ancora per 45 min a 160°.

A questo punto passate a candire le bucce di arancia, tagliando SOLO la parte arancione (altrimenti risulteranno amare) a listarelle fini e lasciandole in acqua tiepida per un ora.

passato questo tempo, scolatele e mettetele in padella con lo zucchero e l'acqua a fuoco basso, fino a candirle.

una volta sfornata la crostata mettete le bucce candite su questa e passate uno strato di zucchero fine su tutta la torta.

Qui l'ideale sarebbe avere un cannello a gas per formare la crosticina tipica della creme brulée, ma possiamo anche avere risultati soddisfacenti con un comunissimo grill da forno se usiamo qualche accorgimento.

il primo che mi sento di suggerire è senza dubbio tempi brevi di cottura, ovvero tenere la torta sotto solo di minuto in minuto perchè tra caramellizzare e bruciare il passo è breve.

Il secondo è quello di coprire i bordi della torta con della carta argentata, altrimenti si bruciacchiano un pò in fase grill.

Tutti questi piccoli dettagli fanno la differenza e sicuramente il gioco vale la candela.

NB. con questa ricetta partecipo al contest "La banda declina arancio"


martedì 25 gennaio 2011

Chiffon Cake di Valeria

La vita dopo le vacanze riparte e, ahimè, anche lavoro-impegni-lavatrici-pulizie e chi più ne ha più ne metta...

E' stato bello però chiudere in bellezza con un pranzo della domenica a casa di mia mamma dove ci siamo ritrovati con tutti i cugini, alcuni che non vedevo da qualche tempo, altri che non vedevo da anni, ma così tanti anni che l'ultimo ricordo era di quando giocavamo insieme nella campagna dagli zii.

Qualcuno con prole, altri magari un pò provati dal tempo che passa, altri invece sempre smaglianti e in forma (ma come faranno...boh...beati loro) :-)

Di fatto una bella rimpatriata, che ha fatto piacere proprio a tutti, tanto che alcuni sono partiti da Latina per non perdersi questa puntata.

Il mio Leoncino ha visto per la prima volta le sue cuginette, dalle più grandicelle fino all'ultima arrivata di 19 mesi; ha fatto il salamone tutto il tempo come tanti maschi fanno di fronte ad un infornata di femminucce ...hehehe... mentre le bimbe giocavano lui se ne stava a guardare in maniera interessatissima la lavastoviglie che lavorara o il computer.

E come non suggellare questo rientro con un bel dolce? per l'occasione ho pensato ad una cosa semplice e genuina, che facesse pensare ai morbidi ricordi dell'infanzia, quando la merenda al sole estivo non era solo una dolce pausa ma un lungo continuum nelle giornate di giochi...

e quindi un bel Chiffon cake, che nonostante questo nome per noi "esotico" mi ricorda tanto i ciambelloni della nonna, magari questo più soffice, visto che la mia di nonna non era famosa per le sue doti culinarie!!

Questa ricetta è una mia versione elaborata della fantastica ricetta di Angelica, dove potete trovare un utilissimo passo passo, ma la mia porta alcune varianti viste in tv da Luca Montersino, che qualche tempo fa ha fatto la stessa ricetta (la sua nella versione americana solo con albumi).

CHIFFON CAKE O ANGEL CAKE O SPONGE CAKE O CIAMBELLONE AMERICANO (o come vi pare!) :-)

285gr farina oo,

300gr zucchero,

6 uova xl , (io ho aggiunto anche 4 albumi che avevo congelati)

195ml acqua,

120gr olio semi mais,

1 bustina lievito dolci,

1 bustina da 8 gr cremor tartaro,

pizzico sale,

scorza limone,

bacca o estratto di vaniglia (un cucchiaino);

PROCEDIMENTO:

accendere subito il forno a 160 gr...(io se mi dimentico non lo accendo più..)

Montare a neve ferma gli albumi DA SOLI

piccola premessa, nella mia versione gli albumi non vanno montati nè con il famoso pizzico di sale, il perchè lo trovate qui, nè con il cremor tartaro, come spiegato da Montersino, in quanto interferisce con la struttura degli albumi...(e se lo dice lui, buona camicia a tutti!).

una volta montati gli albumi mettiamo in un altra ciotola i restanti ingredienti, considerando prima le polveri, poi i liquidi e poi le uova e quindi:

farina,zucchero,lievito, cremor tartaro e sale setacciati, olio,acqua,scorza,aromi, tuorli e fai montare tutto con le fruste

nb: la versione di Angelica prevede di lasciar riposare il tutto prima di impastare, ma Montersino sostiene che il tuorlo se lasciato nello zucchero cristallizza... in effetti, nei miei modesti tentativi culinari anch'io trovo che se lasciato lì per troppo tempo asciuga e diventa più difficile da lavorare...

quindi, dicevamo, una volta montati gli albumi amalgamiamo con robottino o con impastatore tutti i restanti ingredienti fino ad ottenere - come si dice nelle migliori famiglie - un "composto liscio e omogeneo".

a questo punto aggiungiamo delicatamente gli albumi, che saranno una bella massa, e impastiamo dall'alto verso il basso per incorporare aria.

versiamo tutto nello stampo, che in questa occasione è quello da chiffon cake grande... e qui dopo alcuni tentativi devo dire che a me così bene viene solo con  l'apposito stampo per chiffon cake, ho provato altre volte con stampi diversi ma purtroppo il risultato non è stato lo stesso... il perchè non saprei , forse per via del fatto che va capovolto alla fine... ma procediamo con ordine...

quando il composto è pronto versarlo nello stampo rigorosamente NON imburrato

mettere a cuocere in forno a 160° per 50 min poi a 175° per 10 min.

quando è cotto, (fate la prova stecchino infallibile) tiratelo fuori ancora caldo e mettetelo a testa in giù, come per rovesciarlo (tranquilli, non lo farà... :-), magari sul collo di una bottiglia (e qui il perchè dello stampo apposito, con buco al centro) così ne beneficia la struttura morbida e spugnosa

una volta freddo riprendetelo, staccate le pareti con una spatola e il centro verrà via da solo non appena lo girate.

a questo punto è pronto da decorare, io lo preferisco semplice o con una leggera glassa alle fragole o al limone come in questo caso.

questa la fetta morbidona, salvata prima della disintegrazione!
nb: qui si vede bene anche la consistenza, deve essere morbido ed elastico

V.

martedì 4 gennaio 2011

Struffoli e... Buon anno! da Valeria e Giuseppe

Buon Anno!

Per cominciare bene direi che una ricettina facile facile e di sicuro successo è ok per il capodanno (passato!)  :-) e per una befana colorata!

premetto che gli stuffoli sono un'antichissima ricetta di natale e feste annesse, quando ancora nel sud Italia non si conosceva il panettone ...

si parla addirittura in qualche testo antico di alcuni dolci del tutto simili a questa preparazione, fatti col miele e colorati con i zuccherini, che vi rimando qui

ma vi lascio la ricetta, con l'augurio che questo 2011 sia colorato e ricco come questo piatto:

STRUFFOLI NAPOLETANI:

Farina 300gr

25 gr zucchero

un uovo grande

20 gr strutto

un bicchierino di rum

mezzo bicchierino di vino

mezza scorza di limone

un pizzico di sale

olio di semi per friggere

150 gr miele e zuccherini colorati

procedimento: in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti insieme fino a formare una pasta elastica.

lasciarla riposare in frigo per 30 min.

su un piano di lavoro (meglio se di legno) tagliare la pasta e fare dei filoncini piccoli (1cm diametro)

nb. infarinateli POCO perchè altrimenti non riuscite a lavorare la pasta -

tagliate i filoncini a pezzetti piccoli (grandi circa un cece) e metteteli su un setaccio coprendoli con la farina altrimenti si attaccano e bisogna ricominciare da capo .. :-)

tuffarli nell'olio caldo fino a che non si gonfiano e diventano dorati.

scaldare in una casseruola il miele a 121 gr (se avete il termometro bene, se no basta aspettare che il miele sul fuoco cominci a fare delle bolle GRANDI e ci siamo)

passare gli struffoli nel miele e poi farne una composizione a piacere, decorandoli con gli zuccherini colorati.

nb 1: appena fatti sono buoni, ma sono ancora meglio se si lasciano riposare un paio di giorni così il miele si amalgama al composto.

nb2: gli struffoli fruttano molto, con questa dose ne viene un piatto per 6-8 persone.

V.