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martedì 24 luglio 2012

Pomodori di riso...finalmente! di Valeria


"....non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare."  P.Artusi

Mai così vero fu questo detto del nostro amato Pellegrino che per questo piatto semplice eppure mai così scontato... i pomodori di Riso!

Non so voi ma quando ho provato la prima volta a fare questo piatto, mia mamma mi diede delle indicazioni di massima che sembravano rasentare la stupidità... "svuoti i pomodori, metti il riso nel loro sughetto che avrai condito, li riempi e li inforni..."

Detto così non poteva che essere un colpaccio da strabilio per le mie limitate capacità dell'epoca, e soprattutto un piatto da meraviglia per mio marito, che allora neo sposino non sapeva ancora bene a quanti piatti ed esperimenti culinari più o meno terribili era destinato!  :DD

Andai così al supermercato, comprai dei bellissimi pomodori da riso senza troppo curarmi da dove venissero e mi misi al lavoro già pregustando quel profumino che avevo sentito tante volte a casa della mamma e della nonna... va bè la faccio corta... risultato? una vera schifezza!

Innanzitutto i pomodori in cottura cominciarono a buttare acqua da tutte le parti... col risultato che il riso era scotto e tutto ammalloppato al centro...
poi tutta quest'acqua aveva creato una sorta di esondazione tra le patate, che dopo aver resistito stoicamente qualcuna galleggiava ancora in fin di vita ... :-(

Insomma, cronaca di un (in)successo annunciato.

Da allora non ho più rifatto da me i pomodori al riso, ma complice qualche anno di blog e qualche blogger che mi ha dato qualche aiutino ho capito due cose:

1) per fare questo piatto ci vogliono prodotti locali, soprattutto per i pomodori...
2) anche gli altri ingredienti devono essere di primissima qualità (come appunto Pellegrino insegna)
 
quelli che presi la prima volta di pomodori venni poi a sapere che erano belgi... ma ora dico... l'Italia è il paese del sole, del mare e per questo anche dei pomodori...

.... inutile sprecare elogi sulle mille varietà che la nostra bella terra offre ... 

e allora perchè in ogni benedetto supermercato della Capitale i pomodori da riso sembrano essere solo belgi? 

Per carità, il Belgio è una gran patria per la cioccolata, per le cozze e per tante altre specialità, ma i pomodori lasciateli agli italiani ... specie per questo piatto!

A Roma infatti si usano i "ciavattoni" di Fondi (LT) dove crescono rigogliosi ma che purtroppo si trovano oggi solo nei mercati locali o quando si va al mare da quelle parti...chissà perchè...

basta guardali per capire la differenza :-)


sono dei pomodori a polpa soda e non troppo acquosi, che anche quando si svuotano restano in forma e del giusto sapore.
Ma bando alle ciance, per farli io ho usato

4 pomodori "ciavattoni" (se non li trovate vanno bene anche dei pomodori locali un pò grandini, il segreto è che devono essere sodi, se sono troppo molli si apriranno in cottura, alle brutte vanno bene anche i siciliani a grappolo ma sono un pò piccolini... io vi ho avvertito! :-D

200 gr di riso arborio parboiled (attenzione, no riso per minestre che tende a sgranare, meglio quello per risotti che tiene la cottura)

patate

basilico

due spicchi d'aglio

sale e pepe q.b.



Vi farà ridere ma il procedimento è proprio come mi disse la mia mamma... svuotate i pomodori, levategli il torsolo e frullate il sughetto che avrete ottenuto.

ps. come giustamente brave blogger mi facevano notare, se avete dei pomodori succosi lasciateli 20 min  a testa in giù col sale così rilasceranno l'acqua in eccesso

Conditelo con uno spicchio d’aglio a pezzetti, sale, pepe, basilico

Lasciate il riso una 20 di minuti a macerare dentro e poi riempite i pomodori poco meno dell’orlo.

Aggiungete ancora un cucchiaio di sugo e tappate


Tagliate le patate a tocchetti e fategli fare una nuotatina nel sugo se avanza, se no, un giro di olio, sale pepe e lo spicchio d’aglio in camicia anche qua.

In forno a 220° 230°, il calore deve asciugarli completamente, a quel punto sono pronti.



bon apetit!

ps. questo piatto è strepitoso se lasciato riposare e mangiato il giorno dopo... :-)

martedì 27 settembre 2011

Ospiti improvvisi, cena in 40 minuti....di Giuseppe

Ospiti imprevisti richiedono decisioni chiare, ispezione attenta del frigorifero e della dispensa, ottimizzazione delle risorse e soprattutto nervi saldi.

Ecco quello che ho trovato in cucina ieri sera, a 40 minuti dall'arrivo dei miei 2 ospiti.

-Riso carnaroli
-Brodo di pollo congelato (lo avevo fatto io qualche giorno fa e provvidenzialmente messo da parte)
-Due Funghi porcini interi surgelati (ottobre è un buon periodo per fare incetta di funghi porcini freschi a buon prezzo e ricordate che, se ben rinchiusi nella plastica -meglio se sottovuoto- i funghi si mantengono splendidamente in freezer)
-Mezzo rotolo di pasta sfoglia avanzato nel pomeriggio alla mia adorata Pasticciera Matta
-4 zucchine
-Prezzemolo congelato (quelle scatolette del supermercato che fanno sempre comodo)
-Uno scalogno
-Due uova
-Sale, pepe, olio
-Latte intero
-Parmigiano grattugiato
-Un pezzetto di Emmenthal

Dopo l'ispezione del frigo e dispensa, mi sono domandato:
...Cosa faccio adesso?
Risposta:
Faccio un
CERCHIO DI RISOTTO CARNAROLI AI FUNGHI PORCINI 

e di seguito una

MINI QUICHE LORRAINE 
CON CUORE DI PESTO DI ZUCCHINE 
E SALSA LEGGERA ALL'EMMENTHAL



Per il risotto, ho usato il metodo classico ma con lo scalogno anzichè la cipolla che ho fatto soffriggere appena appena (meno della cipolla, che lo scalogno brucia subito e diventa amaro) prima di buttare giù il riso (50 gr per commensale) mescolando finchè il chicco non diventa "trasparente" o "traslucido" che dir si voglia.

Poi ho aggiunto due mestoli del mio brodo di pollo che nel frattempo avevo scongelato in microonde e messo a riscaldare su un fornello piccolo al minimo di gas. Eppoi ho aggiunto i funghi porcini lavati e tagliati a pezzetti.

Cottura che procede al solito modo con aggiunta di un mestolo di brodo man mano che il risotto lo assorbe fino a quando il riso è cotto.

A piatto ultimato ho aggiustato di sale e pepe, aggiunto parmigiano e prezzemolo in abbondanza per mantecare il tutto ed impiattato aiutandomi con un coppapasta con QUESTO risultato finale.

Per la Mini Quiche ho rubato alla Pasticciera Matta uno stampo in silicone da Muffin nel quale ho messo la pasta sfoglia a formare 4 "formine" vuote, poi ho riempito ciascuna formina per metà di uovo sbattuto con sale, pepe e parmigiano (2 uova per 4 mini quiche).

A parte ho pulito poi sbollentato le zucchine e mezzo scalogno nel microonde a 450 watt per 15 minuti con un pochino d'acqua sul fondo della ciotola di modo che nulla bruci.
Così si ottiene un effetto zucchina lessa (ma NON stra-lessa spappata, mi raccomando! di tanto in tanto fermate il micro e sentite con il dito la zucchina!).
Poi nel contenitore del minipimer ho messo le zucchine, il mezzo scalogno, olio extravergine, sale,  pepe e permigiano in abbondanza (se avete anche un po' di pecorino grattugiato da aggiungere è meglio, io non ce l'avevo).

Qualche colpo di minipimer e si ottiene il pesto di zucchine (consistenza NON tipo omogeneizzato ma un poco più grossolana) che ho aggiunto ai miei stampi da Mini quiche fino a colmarli (il pesto di zucchine è ottimo anche per condire la pasta a patto che vi ricordiate di mettere nel "frullone" anche 30 grammi di pinoli. qui, a differenza del pesto normale, non vi dico di usare il mortaio perchè la zucchina lessa, a differenza del basilico, non contiene olii essenziali e soprattutto essendo già cotta non corre il rischio di scaldarsi, alterando i sapori).
Infine ho ricoperto le mini quiche con dei tondini di pasta sfoglia che ho pizzicato sui bordi per chiudere il tutto e spennellato in superficie con un po' di rosso d'uovo avanzato (questo è importante perchè gli da un bel colore). In forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti, sfornare quando il "cappello delle quiche" si inizia a scurire parecchio (senza bruciare però ;-D ).

La salsa leggera all'Emmenthal l'ho fatta prima di impiattare sciogliendo con un cucchiaino (gira gira gira gira) il pezzetto emmenthal in meno di mezzo bicchiere di latte in un pentolino antiaderente ed aggiungendo con un colino a poco a poco un pizzico di farina (ma sarebbe meglio utilizzare amido) fino ad addensare un pochino la salsa, che poi ho arricchito con una spolverata di 5 pepi. Il risultato è QUESTO qui.



Con un po' di pratica dovreste riuscire a cucinare i due piatti contemporaneamente (ricordate di mescolare il riso altrimenti si attacca e sarete costretti a ordinare una pizza al ristorante sotto casa!!!).

TOTALE: 40 MINUTI E LA CENA E' SERVITA.

Manca il dessert, lo so. Ma si può sempre comprare al bar. Eppoi l'ospite improvvisato potrebbe anche essere gentile, e portarvelo. Nel mio caso, gli ospiti avevano portato un semifreddo, inoltre la mia adorata Pasticcieraia Matta aveva già sfornato nel pomeriggio uno dei suoi tanti dessert "Weight Watchers"...quindi anche questa volta non ci siamo fatti mancare nulla, gli ospiti improvvisati si sono leccati i baffi e la mia bilancia ha raggiunto un nuovo massimo storico. Olè!