venerdì 20 aprile 2012

Arista al latte e pistacchi ... di Valeria

Forse vi sareste aspettati che  una ricetta di questo tipo fosse firmata da Giuseppe...e invece eccomi qua!

Chi ci conosce lo sa che tra noi c'è un tacito accordo sui piatti da fare, lui il salato e io i dolci, ma ultimamente il maritozzo latita, e io mi improvviso cuoca passe partout...

Così, dal sito di Valentina, è venuta l'ispirazione di un bel secondo ricco, complice un'arista che stava in freezer da un pò di tempo e che giustamente voleva un condimento adeguato, in più la versione con la pentola a pressione coniugava felicemente le mie esigenze di tempo sempre trooooppo limitate!

Non so voi, ma io la carne di maiale non so mai come cucinarla, (a parte le cotolette che panate nel burro fanno una gran gola a Giuseppe)
e per questo a casa nostra non si mangia spesso, seppur sbagliando...

così, vista questa bella ricetta non ho resistito a farne una succulenta 

ARISTA AL LATTE AI PISTACCHI
La ricetta che vi propongo è liberamente ispirata a quella di Valentina con qualche modifica per via degli ingredienti che avevo in frigo:

un pezzo di arista di maiale da 500 g
una fetta spessa di speck (io ho messo del prosciutto crudo a pezzetti)
50 g circa di pistacchi
400 ml latte
salvia


La ricetta di Vale dice di lessare e spellare i pistacchi, io ho saltato elegantemente questa procedura usando quelli già sgusciati ma con la pellicina... ;-)

Versare nella pentola a pressione un cucchiaio di burro e un giro d'olio d'oliva,
soffriggere un minuto la salvia e uno spicchio d'aglio in camicia, quindi sistemarvi i pezzetti di prosciutto e l'arista salata e pepata.

Fatela dorare su entrambi i lati. Aggiungere il latte, chiudere la pentola e calcolare 25/35 minuti dal fischio.
(In pentola normale: lasciar andare per un'oretta circa).

Fate sfiatare la pentola e una volta aperta il tutto si presenterà più o meno cosi:

 

A questo punto unire i pistacchi, spegnere dopo un paio di minuti,  sistemare l'arista in un piatto e coprirla con la stagnola.
Lasciar ridurre ulteriormente la salsa, se è rimasta troppo liquida o allungarla con altro latte nel caso contrario.

Una volta freddo, tagliare l'arrosto, che sarà morbidissimo!

mercoledì 11 aprile 2012

E ora? Temperaggio del cioccolato...di Valeria

Buongiorno!
come è andata la Pasqua? (freddate a parte...?)

a noi è andata molto bene, ci siamo divertiti nel paesello delle Marche dove andiamo in vacanza e, nonostante il tempo, anche il nano Leone si è  molto divertito a scartare le uova di pasqua!

A proposito di uova di pasqua...quanti chili di cioccolata avete totalizzato? :-DD

Noi ne abbiamo fatta un bel pò, e proprio per questo volevo darvi una piccola ideuzza per ottimizzare tutta questa materia prima...possiamo temperarlo e farlo nascere di nuovo, bello e lucido, per cioccolatini, coperture di torte o decori vari che sono sempre così carini e graditi a tutti.

Ma andiamo per ordine, e per fare un lavoretto organizzato cominiciamo col munirci dell'attrezzatura ideale per il: 

TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO

Prima premessa: questo NON è l'unico modo per temperarlo, si può fare sciogliendolo pian piano a bagnomaria oppure con delle macchinette che si trovano in commercio...questo che vi propongo è però a mio avviso il metodo più rapido.

Seconda premessa: No termometro - No temperaggio...

lo so, è un gran casino, purtroppo però è indispensabile, a meno che non sappiate farlo con le mani come  Stefania e allora questo post per voi non è una novità ... ;-)

 Vi serviranno perciò, in ordine di apparizione qui in foto:


1) bilancia con funzione tara digitale;

2) cioccolato in pezzi uniformi (bianco, al latte o fondente, il procedimento è lo stesso, cambiano solo le temperature, che vi indicherò ogni volta)
 io vi consiglio la prima volta di cominciare con poco cioccolato, 300 gr vi consentiranno di dividerlo agevolmente

3) marmetta 40x40 (lo so, non si trova tanto facilmente, ma basta anche un piano freddo, tipo leccarda o teglia grande, cmq si trova nei casalinghi forniti o da qualsiasi marmista, in genere ne hanno tantissimi di scarto) 

4) spatola in silicone,

5) termometro (si trova nei casalinghi forniti oppure on line, io per 6 euro ne ho trovato uno su ebay)

6) raschietto (dal ferramenta)

7) spatola grande (si trova anche nei supermercati forniti)

Procedete a sciogliere il cioccolato in più volte nel micro, io metto 450 w per 15/20 sec e mescolo ogni volta;

Come comincia a sciogliere misurate la temperatura che non deve mai superare i 50° per il cioccolato fondente e i 45°per il bianco e il latte (qui nella foto era un pò meno, ma uno scarto di mezzo grado ci può anche stare...hehehe)

 una volta sciolto completamente e a temperatura, dividetelo, un terzo sopra la mametta (pesatelo le prime volte in un'altra ciotolina, io ora faccio un pò ad occhio..), il restante 2/3 rimane dentro la ciotola grande.

A questo punto viene la parte divertente, spatolatelo per due o tre volte, fino a che assumerà un aspetto "pomatoso"...(va precisato che più cioccolato si tempera più volte andrà spatolato!)

Raccoglietelo con il raschietto e la spatola insieme e misuratelo, dovrà essere intorno ai 26/27°per il cioccolato fondente e 25° per il cioccolato bianco...
 Ora, se la temperatura è ancora superiore, rispatolatelo finchè arriva al giusto grado, se invece è troppo freddo, scaldatelo per pochi secondi al micro, fino a che non arriva al punto desiderato

Dopodichè mettetelo di nuovo dentro la ciotola grande, e dopo una bella mescolata, misurate la massa, che deve essere a 31/32° per il cioccolato fondente oppure a 29° per il cioccolato bianco o al latte... Acc! anche qua mi è scappato mezzo grado!
 A questo punto avete il cioccolato pronto a sbizzarrirsi insieme a voi... io qua avevo fatto l'uovo!

Se volete care gallinelle fare l'ovetto come me, attrezzatevi con lo stampo e riempitelo anche pò di più di quello che vedete in foto:
 Fatelo ruotare per far attaccare bene il cioccolato e aspettate che solidifichi (io lo passo 10 minuti in frigo)


Ricordate che per fare l'uovo questa operazione va fatta due volte, altrimenti è troppo sottile e rischia di rompersi durante l'assemblaggio

Se poi volete fare una cosa supergolosa come quella che ho fatto io in questo post, tra la prima e la seconda passata metteteci dei rice krispies e mettete in frigo a solidificare.

Mi raccomando, prima della seconda passata assicuratevi che i krispies siano tutti ben attaccati altrimenti ve li porterete a spasso per tutto l'uovo..

e ora che è tutto chiaro non resta che scatenare la fantasia, io in genere dopo i bagordi pasquali  faccio cioccolatini a gogò e lo spalmo su torte e dolci!

ciao alla prossima
Valeria

lunedì 2 aprile 2012

Un uovo biancorì musicale... di Valeria!

 Aaaaahhh!!
La mamma è sempre la mamma, soprattutto quando la sua dolcezza ci ispira belle cose! :-))

E stavolta ad ispirare ed ispirarmi è stata la mia amica Marykate, alla quale avevo già fatto la torta di compleanno, e che stavolta per la sua mamma ha voluto un uovo speciale, tutto allegro e...musicale!

 devo dire che quando mi ha chiamato per farlo sono stata molto contenta, un bel progetto nuovo per un tradizionalissimo uovo...
spesso infatti di uova diverse se ne vedono poche, diciamo che i temi sono sempre gli stessi, o decori a giro o amenità tipo uccellini e fiorellini heheheh!!


 Senza comunque nulla togliere alle uova tradizionali intendiamoci!
Questo però mi è piaciuto subito perchè aveva qualcosa di personale personalissimo, infatti oltre che al tema musicale era anche fatto con il riso soffiato e con una sorpresa personalizzata dentro.

Ricapitolando,  un uovo pasquale di cioccolato bianco col riso soffiato, tipo biancorì per intenderci, e che per le istruzioni sulla creazione e sul temperaggio del cioccolato bianco vi rimando al prossimo post!


 Qui vi riporto qualche dettaglio, come le piccole chiavi di basso che dovevano decorare tutto il bordo, ma che poi ho messo solo da qualche parte per evitare l'effetto "troppo carico" ...

ancora qualche dettaglio, scusate le tante foto ma è stato troppo divertente fare tutte le decorazioni e farle in quantità!


un caro saluto a presto!!
Valeria

giovedì 22 marzo 2012

Torta di mele in frolla... di Valeria


Ricominciamo con la semplicità.

E' stato un periodo piuttosto brutto, pieno di stress e dure prove a cui siamo stati sottoposti...
e infatti anche il nostro blogghino ne ha risentito, è la prima volta da quando è stato aperto questo piccolo spazio che non postiamo da oltre un mese!

Non voglio certo tediarvi con quello che è successo, piuttosto pensiamo positivo che in tutto questo amba aradam è scappata anche una settimana bianca in Trentino...
alla fine non tutto il male viene per nuocere :)

E quindi dopo un overload di mele prese al consorzio della val di non, eccoci ritrovati con una torta semplice e genuina, facilissima da fare e di grande successo (questa che vedete è la terza della serie!).

Va detto che già era un pò che volevo provarla, dopo averla vista da Fausta nella sua versione con le Granny Smith, anzi colgo l'occasione per ringraziarla! grazie Fausta, passa per un caffè da me! ;)

Tornando ai dettagli, posso dire che parliamo di una torta di mele come tante, ma che racchiude in se più elementi: una base di frolla, un ripieno morbido e le immancabili dolcissime meravigliose mele!

Posso offrirvene un fetta care amiche/amici che venite a trovarci dopo tanto tempo? :))

questi gli ingredienti che ho usato io per una torta da 21 cm:

300 gr di frolla (io ne avevo un panetto fatto in precedenza e surgelato)
3 mele golden (la versione originale prevede le smith, ma vi assicuro che anche così è ottima!) 
130 gr di zucchero di canna (per me il meraviglioso zucchero bron sugar brasil)
 2 uova
85 gr di farina
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino raso di estratto di vaniglia
forno acceso a 180°

 la preparazione è di una semplicità imbarazzante:
1) montare le uova con lo zucchero fino a che diventano chiare e spumose, poi aggiungere la cannella, la vaniglia e infine la farina setacciata;

2) mentre monta il tutto prendete la tortiera imburrata e infarinata e rivestite lo stampo di frolla, tagliate le mele a tocchetti e tuffatecel dentro, cosi:


3) a questo punto l'impasto spumoso è pronto e va versato a mo di colata sopra le mele:


e via in forno a 180° per un ora circa!
noterete che in cottura si gonfia un pò, è l'impasto morbido che fa la sua parte :D
per sapere se è cotta la prova stecchino è comunque fondamentale, se viene fuori asciutto è pronta, se no prolungatela.

et voila! con un pò di zucchero a velo sopra è pronta da azzannare ancora fumante!


ps. la versione della Fausta prevede la cottura della frolla in bianco, io l'ho provata in entrambe i modi e viene bene in tutte e due le versioni, per ragioni di tempo però suggerisco la mia ! :DD

un caro saluto a presto!

ps. dedico questa torta a Maurizio, credo che a lui sarebbe piaciuta.

Valeria 

venerdì 17 febbraio 2012

Gnocchi di patate al ragù di carne e zucchine .... di Giuseppe

Sarà un grande classico ma a noi piacciono sempre tanto, Leoncino compreso.
Una ricetta che si fa abbastanza velocemente, basta stare attenti a qualche passaggio e non esagerare con la farina.
Qui vi presentiamo una versione (quasi) classica, con variante di ragu e zucchine mimetizzate per farle mangiare al supernano che altrimenti non ne vuole sapere!

Ingredienti per 4 persone

Per il ragù:
50 grammi di battuto di verdure (carote e sedano)
2 zucchine tagliate a piccoli dadini
700 ml di passata di pomodoro
200 gr. carne di bovino macinata scelta
1 cipolla
1/2 bicchiere di vino
1 spicchio d'aglio
sale
pepe

Per gli gnocchi:
600 grammi di patate
200 grammi di farina
sale

per gli gnocchi:
dopo aver bollito le patate ancora con la buccia (che avrete lavato prima di immergerle nell'acqua bollente) tiratele fuori non appena la forchetta affonda senza resistenze nella patata.
a questo punto con le patate ancora calde, sbucciatele e passatele in uno schiacciapatate.
Unite il sale e la farina poi iniziate ad impastare con le mani sino ad ottnere un impasto omogeneo ma non duro.
Suddividete l'impasto in panetti che poi arrotolerete con le mani per ottenere dei rotolini.
Aiutandovi con un coltello, tagliate pezzetti di rotolini sino ad ottenere gli gnocchi.
Possibilmente, cucinateli subito in abbondante acqua bollente salata fino a quando gli gnocchi non verranno a galla da soli.
Se invece vorrete conservarli per una giornata (suggerisco non di più), metteteli su un canovaccio ben distanziati l'uno dall'altro e teneteli in un luogo fresco magari con una spolveratina di farina sopra (tendono a sciogliersi e ad attaccarsi) e coprite con un altro canovaccio.

per il ragu' alle zucchine
fate soffriggere il battuto qualche minuto in olio bollente finchè la cipolla imbiondisce.
metteteci il macinato e lasciatelo rosolare fino a che non colorisce, poi alzate il fuoco, versateci il vino su tutta la superficie e lasciate sfumare.
a questo punto salate e pepate e versate sopra la polpa o la passata di pomodoro, unite le zucchine ed abbassate il fuoco fino a che non sarà pronto (si deve asciugare e diventare denso).
salate e pepate ancora se c'è bisogno.


 
bon apetit!

mercoledì 8 febbraio 2012

Minnie cake... di Valeria

Buon giorno!
per una festa di una bimba che adora Minnie ho fatto questa tortina e volevo condividerla con voi ...
per fare la Minnie mi sono documentata ed ho trovato un validissimo tutorial per il viso qui ,nel blog di Daria.
per scegliere la posizione e il vestito mi sono ispirata alla magistrale Marika, inutile dire che tutta la blogosfera sa quanto sia brava!
anzi, colgo l'occasione per ringraziarla di condividere con noi i suoi lavori. :))

qui una visione di lato:

 la torta era una moretta con ripieno di crema alla nocciola, purtroppo non ho la foto, ma i report sono stati molto positivi!

 qui vista da dietro... vabè, lo ammetto, sono proprio soddisfatta !  :DDD

visione finale, sopra un mare di pois come il suo fiocco!


un abbraccio grande a presto!

mercoledì 1 febbraio 2012

Pasta e fagioli con le cotiche....di Giuseppe





Siamo a Roma, ed a Roma la Pasta e Fagioli deve essere fatta con le cotiche di maiale, non si ammettono discussioni. Inoltre deve essere poco brodosa, non uno zuppone in cui galleggiano qua e là due fagioli e tre boccolotti scotti. O, ancora peggio, fagioli duri come il marmo. La pasta e faglioli con le cotiche richiede pazienza. Se non avete tempo... non fatela.

Se i fagioli sono secchi vanno messi a bagno in acqua tiepda la sera precedente e, scolati, messi a bollire in abbondante acqua tiepida poco salata e bollirli venti minuti. 


Dopodichè deve essere cambiata l'acqua con acqua un po' tiepida e vanno messi di nuovo a cuocere. Attenzione a questo punto. L'acqua non deve essere troppa, altrimenti alla fine otterrete il classico zuppone dell'esercito. L'acqua deve essere poca, e man mano che si cosuma, eventualmente ne aggiungerete un pochino (meglio ancora aggiungere una miscela di acqua e brodo vegetale tiepido che terrete da parte in un'altra pentola e di tanto in tanto verserete con un mestolo). Quando i fagioli sono teneri, prelevatene un terzo del totale senza la loro acqua (o con poca acqua) che metterete in una bacinella con sale, rosmarino tritato fino ed un filo olio di oliva per poi ridurre tutto a purea con un minipimer o frullatore. Attenzione: ho detto purea e NON un liquido. Tenete da parte questa purea.

In un tegame bello alto preparare un soffritto con abbondante olio d`oliva e cotica di maiale (che avrete prelevato da un prosciutto ed accuratamente spellato per lasciare solo il morbidisso e succulento GRASSO, ma c'è chi butta dentro pezzi di cotica interi non puliti...). Quando la cotica inizia leggermente ad abbrustolire, aggiungete cipolla tritata finemente. Quando la cipolla si fa trasparente (occhio, non bruciata!) aggiungere pomodoro fresco scottato e tagliato a pezzettini finissimi (o passata di pomodoro) e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco.  Attenzione: non dovete ottenere affatto un sugo rosso. Piuttosto dovrebbe avere un colore leggermente rosato, quindi mettete POCO pomodoro se usate la passata.

Aggiustate di rosmarino tritato fino, sale, pepe e peperoncino.

Appena il sugo si sarà rappreso per bene, buttateci dento i fagioli con la loro acqua residua, la purea di fagioli che avrete tenuto da parte e, quando il tutto prende il bollore, cuocetevi la pasta (io ho usato le reginelle, ma potete usare pasta fresca tipo maltagliati, che però attenzione perchè reggono meno la cottura e diventa più facile stracuocere il tutto e fare un intruglio brodoso). 

A questo punto impiattate con ciuffo di rosmarino, filo abbondante di olio EVO e pepe sempre abbondante.

...E niente formaggio, mi raccomando!

P.S. come vedete non ci sono dosi, perchè la pasta e fagioli va fatta rigorosamente ad occhio, così non ne esiste mai una uguale all'altra. Quella che vedete in foto, ad esempio, è leggermente troppo asciutta rispetto alla "perfezione". Ma a me piace così. Comunque tenete presente che, di base, vale la regola del "4 - 4 -3": 400 grammi di fagioli, 400 millilitri di acqua/brodo vegetale e 300 grammi di pasta.